Statuto sociale

Articolo 1

L’associazione dei docenti e dei cultori delle discipline estetologiche attivi in Italia, costituita col nome di “Società Italiana d’Estetica”, è disciplinata dal presente Statuto.

La Società ha sede presso la sede del Presidente pro tempore.

L’anno sociale coincide con l’anno solare, a eccezione del primo esercizio che si chiuderà al 31 dicembre 2002.

La durata della Società è illimitata.


Articolo 2

La Società ha le seguenti finalità:

a) promuovere la ricerca nel campo delle problematiche estetiche ed estenderne l’interes­se per la loro migliore conoscenza;

b) collaborare con le attività di studio e didattiche svolte nelle sedi universitarie e stabilire relazioni con istituzioni che abbiano finalità similari per curare iniziative comuni;

c) valorizzare e tutelare la professionalità degli estetologi italiani in tutti gli ambiti in cui si eserciti la loro attività;

d) stimolare l’incontro e la collaborazione dei cultori italiani d’estetica;

e) stimolare l’incontro e la collaborazione dei cultori italiani d’estetica con quelli degli altri paesi.


Articolo 3

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Per il conseguimento di tali finalità la Società si propone di promuovere e/o patrocinare:

a) riunioni periodiche o aperiodiche nelle sedi locali nella forma di convegni, seminari, giornate di studio, tavole rotonde, cicli di conferenze, corsi di lezioni;

b) congressi disciplinari o tematici nazionali;

c) confronti con gli estetologi stranieri;

d) iniziative mirate alla sensibilizzazione verso le problematiche estetiche rivolte al mondo della scuola secondaria e della società civile;

e) concorsi a premi e ogni altro mezzo atto a conseguire le finalità di promozione della ricerca estetologica.


Articolo 4

Il patrimonio della Società è costituito:

a) dalle quote dei soci ordinari;

b) dalle cose mobili o immobili e dai diritti da chiunque lasciati o donati;

c) dai contributi, sussidi, sovvenzioni concessi dallo Stato, dalle Regioni, Province e Comuni, o da Enti pubblici e da privati;

d) dai proventi dei contratti di studio e di ricerca e dalle pubblicazioni;

e) da proventi vari.


Articolo 5

I soci della Società si distinguono in soci ordinari, soci stranieri e soci onorari.

Possono diventare soci ordinari della Società tutti i cultori di problematiche estetiche, che ne facciano richiesta, in seguito a motivata presentazione di due soci e delibera del Consiglio Direttivo.

Possono altresì acquisire la condizione di socio straniero tutti i cultori di problematiche estetiche non in possesso della cittadinanza italiana, in seguito a motivata presentazione di due soci e delibera del Consiglio Direttivo.

I soci sono tenuti a perseguire le finalità della Società indicate nell’Art. 2 del presente Statuto, individualmente o in collaborazione con altri Soci, e sono invitati a partecipare alle iniziative promosse da essa. I soci ordinari hanno l’obbligo di versare la quota annuale fissata dall’Assemblea dei soci e di presenziare ai momenti statutari regolarmente convocati (Assemblea, Organi societari). I soci stranieri sono esentati dal versamento della quota sociale. 

Qualora un socio ordinario manchi di versare entro l’anno sociale la quota annuale decade d’ufficio da membro della Società.

La Società può attribuire la qualifica di socio onorario a studiosi di chiara fama che abbiano conseguito particolari benemerenze nel campo degli studi estetologici. I soci onorari vengono nominati dall’Assemblea dei soci su proposta del Presidente.



Articolo 6

Sono organi della Società:

a) l’Assemblea dei Soci;

b) il Presidente;

c) il Consiglio Direttivo;

d) il Collegio dei Probiviri.


Articolo 7

L’Assemblea è costituita dai soci ordinari che siano in regola con gli obblighi sociali. Non fanno parte dell’Assemblea i soci stranieri e i soci onorari.

L’Assemblea si riunisce in sessione ordinaria una volta l’anno entro quattro mesi dalla chiusura dell’anno solare, e in sessione straordinaria ogni volta che il Presidente ritenga opportuno convocarla o ne faccia richiesta il Collegio dei Probiviri  o un terzo dei soci ordinari.

L’assemblea è convocata dal Presidente con preavviso di almeno quindici giorni inviato anche a mezzo fax o posta elettronica, indicante il giorno, l’ora, il luogo e l’ordine del giorno della riunione.

L’Assemblea è validamente costituita quando sia presente in prima convocazione la metà dei soci più uno; e in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti.

Le deliberazioni sono valide se vi concorre la metà dei soci presenti più uno; in caso di parità prevale il voto del Presidente. Le deliberazioni per le modifiche statutarie richiedono la maggioranza assoluta dei soci.

Gli uffici di presidente e di segretario dell’Assemblea sono assunti dal Presidente e dal Segretario della Società. In caso di loro assenza l’Assemblea eleggerà nel suo seno un presidente e un segretario.

I soci potranno farsi rappresentare in Assemblea da altri soci tramite delega scritta. Ciascun socio non potrà rappresentare più di due soci.


Articolo 8

L’Assemblea ha i seguenti compiti:

a) approva gli indirizzi generali della Società

b) determina l’ammontare della quota associativa;

c) elegge il Presidente

d) elegge il Consiglio Direttivo;

e) elegge il Collegio dei Probiviri;

f) nomina i soci onorari;

g) approva il bilancio preventivo annuale dell’esercizio seguente e il conto consuntivo dell’esercizio trascorso;

h) delibera, su proposta del Collegio dei Probiviri, la decadenza dei soci;

i) delibera circa tutti gli oggetti che il Presidente riterrà opportuno sottoporle.

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Articolo 9

L'Assemblea su proposta del Collegio dei Probiviri può nominare un Presidente Emerito. Il Presidente Emerito coadiuva il Presidente nell'elaborazione delle linee d'indirizzo della Società, partecipa alle riunioni del Consiglio Direttivo e presiede il Collegio dei Probiviri.


Articolo 10

Il Presidente viene eletto dall’Assemblea fra i soci ordinari su proposta di almeno il 20% di essi. Dura in carica tre anni ed è rieleggibile per un solo mandato consecutivo.

Il Presidente ha la rappresentanza legale della Società a ogni effetto di fronte a terzi, in giudizio e avanti a tutte le autorità amministrative e giudiziarie; e detiene la firma sociale per tutte le operazioni ordinarie e per tutte le operazioni di banca.

Il Presidente ha i seguenti compiti:

a) convocare e presiedere l’Assemblea e il Consiglio Direttivo;

b) curare l’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea, del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Probiviri;

c) coordinare e sovrintendere alle attività e agli uffici della Società e assumere impiegati e collaboratori necessari;

d) presiedere qualsiasi commissione esaminatrice per l’attribuzione di premi e simili;

e) avere la responsabilità della gestione amministrativa e contabile della Società, che è tenuto a registrare in appositi libri;

f) rispondere personalmente della conservazione dei beni della Società e redigerne l’inventario;

g) curare la preparazione del bilancio preventivo e consuntivo da sottoporre all’ap­provazione dell’Assemblea;

h) compiere tutto quanto per legge o statuto non sia riservato espressamente ad altri organi statutari.

Il Presidente presta la sua opera gratuitamente, fermo restando il diritto a un eventuale rimborso spese opportunamente documentato.

Il Presidente può dare delega per compiti specifici a un componente del Consiglio Direttivo.

Il Presidente designa, fra i componenti del Consiglio Direttivo, uno o più sostituti con la qualifica di Vice-Presidente, ai quali in caso di assenza o suo momentaneo impedimento sono demandate tutte le sue funzioni.


Articolo 11

Il Consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea ed è composto da dieci soci ordinari, con la seguente composizione: tre professori di prima fascia, tre professori di seconda fascia, due ricercatori e due tra i soci che non rivestano incarichi stabili in Università italiane, fra i quali il più giovane assume la funzione di Segretario. Dura in carica tre anni e i suoi membri sono rieleggibili per un solo mandato consecutivo.

Le candidature a membro del Consiglio Direttivo sono individuali e vengono presentate all’Assemblea su proposta di almeno 10 soci ordinari. Ciascun socio ordinario non può proporre più di tre candidature. Il Presidente della Società comunica ai Soci le candidature pervenute contestualmente alla convocazione dell'Assemblea Ordinaria annuale. Tali candidature devono essere presentate al Presidente della Società, secondo le modalità previste, entro 60 giorni dalla comunicazione da parte del Presidente della Società della data di convocazione dell'Assemblea Ordinaria annuale. Ciascun socio può esprimere un voto per ogni componente del Consiglio Direttivo - professori di I fascia, professori di II fascia, ricercatori, soci che non rivestano incarichi stabili in Università italiane - per un totale di quattro voti per Socio. A parità di voti, prevale il genere meno rappresentato e il Socio candidato di età più giovane.

Il Consiglio Direttivo:

a) delibera sulle materie proposte dal Presidente e lo coadiuva in tutte le attività della Società;

b) nomina, in seguito a motivata presentazione di due soci e proposta del Presidente, i nuovi soci ordinari;

c) nomina, su proposta del Presidente, i responsabili delle eventuali sezioni di lavoro, i consulenti scientifici e i collaboratori della Società;

d) controlla la gestione finanziaria della Società, riferendo all’Assemblea in ordini ai bilanci e alla loro approvazione;

e) promuove la discussione pubblica sullo stato della ricerca estetologica e conduce un costante monitoraggio della presenza dell'estetica negli ordinamenti statali italiani offrendo pareri agli organi istituzionali per la sua ottimale attivazione.

Il Consiglio di Direttivo si riunisce tre volte l’anno e ogni volta che lo ritenga utile il Presidente o lo richiedano due componenti. Le deliberazioni vengono prese a maggioranza assoluta; in caso di parità prevale il voto del Presidente.


Articolo 12

Il Il Collegio dei Probiviri è eletto dall’Assemblea ed è composto da quattro soci ordinari che rivestano la qualifica di professore di prima fascia. Dura in carica tre anni e i suoi membri sono rieleggibili per un solo mandato consecutivo. Membro di diritto del Collegio dei Probiviri è il Presidente Emerito della Società, che lo presiede.

Il Collegio dei Probiviri, ove non presieduto dal Presidente Emerito della Società, elegge fra i suoi membri il Presidente.

Il Collegio dei Probiviri:

a) esprime valutazioni sullo stato della ricerca estetologica;

b) vigila sull’andamento complessivo delle attività della Società;

c) vigila sul corretto comportamento dei Soci verso la Società e verso gli altri Soci e, su motivata e documentata segnalazione di uno o più membri della Società, può censurare il comportamento dei soci qualora contravvengano in maniera palese ai principi e alle disposizioni dello Statuto o quando presentino una condotta tale da pregiudicare il buon nome della Società. Tale censura potrà esercitarsi, nei casi più lievi, nella forma di una comunicazione dissuasiva all’interessato, che potrà presentare al Collegio le sue controdeduzioni. Nei casi di grave violazione dei principi statutari o d’indegnità, il Collegio dei Probiviri può sospendere in via cautelativa i soci dai loro diritti societari e proporre all’Assemblea la loro decadenza.

Il Collegio dei Probiviri si riunisce ordinariamente una volta l’anno e ogni volta che lo ritenga utile il Presidente o lo richiedano due componenti. Le deliberazioni vengono prese a maggioranza assoluta; in caso di parità prevale il voto del Presidente.



Articolo 13

In caso di scioglimento della Società, l’Assemblea dei soci nominerà l’organo della liquidazione determinandone i poteri.


Articolo 14

Per tutto quanto non espressamente contemplato nel presente Statuto, si fa riferimento alle norme in materia del Codice Civile e alle altre leggi in vigore.